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Rai Storia

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mercoledì 24 giugno

  1. Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri

    1988: un anno che si muove leggero, in un tempo fatto di apparenza e di superficie. Mentre all'estero fanno scalpore le riforme di Gorbacëv, tra glasnost e perestrojka, in Italia le spiagge si svuotano dall'inquinamento, si accendono i dibattiti sul nucleare dopo il referendum, le centrali si fermano, i rifiuti tossici tornano indietro come un problema irrisolto. Ma è anche l'anno in cui si affermano i paninari, i marchi esibiti, e gli idoli di una generazione, i Duran Duran, mentre il CD prende il posto dei vecchi supporti e cambia il modo di ascoltare la musica. In questo anno di contraddizioni, di ritmi leggeri, c'è una voce in netta controtendenza che invita a fermarsi, a cercare la propria essenza: è la voce di Franco Battiato, che arriva dentro anni di ego smisurato e introduce una ricerca interiore, quasi spirituale.

  2. Che magnifica impresa

    Mario Sechi racconta le eccellenze imprenditoriali italiane. Parole, immagini e vite straordinarie. La storia e l'avventura di un Paese che produce e vende un'idea che continua ad affascinare il mondo: l'Italia.

  3. Il giorno e la storia

    Persone, eventi e ricorrenze del 24 giugno 2026.

  4. Italiani con Paolo Mieli

    Nel XVI secolo, al tempo in cui l'Italia è frammentata in numerosi piccoli stati, Isabella d'Este Gonzaga e Lucrezia Borgia, profondamente diverse tra loro per indole e storia familiare, e diventate cognate, lasciano il segno nella storia e nella cultura dei loro casati e delle loro città. Mantova, eletta capitale italiana della cultura 2016, con Isabella e il marito Francesco II, si arricchisce di innumerevoli splendori artistici, mentre la corte di Ferrara è definita nel Rinascimento "la prima città europea". Le analogie e le differenze tra le due nobildonne sono al centro di questo documentario. Isabella d'Este Gonzaga, bambina prodigio, affascinata dai viaggi, la moda e la musica, verrà definita dai suoi contemporanei la prima donna del mondo. Incarna un modello di principe umanista. Circondata da intellettuali e artisti, ha concepito la sua vita come un'opera d'arte e ha coltivato le arti, la bellezza e la cultura come valori fondanti. Ma la marchesa è anche una razionale manipolatrice, nelle relazioni diplomatiche e in quelle con gli artisti. Ha un'altissima concezione di sé e del suo ruolo nella storia, ed è pronta a tutto per salvaguardare i figli e la corte. Il nome di Lucrezia Borgia, invece, è sempre stato associato a veleni, intrighi e incesti, ma alla luce di nuovi studi - basati su registri, documenti amministrativi e lettere segrete scritte in codice - possiamo dire che, in realtà, ha avuto grandi capacità di reggenza del ducato in assenza del marito e che ha sempre avuto come fine ultimo il benessere dei suoi sudditi e la sopravvivenza dello Stato estense. Pochi ricordano che è Lucrezia ad aver fondato una banca per i poveri e ad aver promosso le bonifiche dei terreni paludosi perché diventassero terre coltivabili. Al prestigio e lusso personale preferisce investimenti economici per la comunità.

  5. Telepatria International

    Ospite della terza puntata, insieme alla sua banda, la Marina Militare. La prima esibizione è affidata alle gemelle Nete, due nonne che intonano canti popolari, poi è il turno di Diego Abatantuono e Paolo Villaggio nei panni di Cristoforo Colombo. Chiude la puntata come sempre Arbore con un pezzo per voce, piano e clarinetto davanti alla bella Miriam Corsaro.

  6. Buonasera con...

    Un'intervista di Nico Orengo a Renzo Arbore del 1979, girata tra casa sua e nello studio de "L'altra domenica".

  7. Il giorno e la storia

    Persone, eventi e ricorrenze del 24 giugno 2026.

  8. Passato e Presente

    In una delle sue tante frasi rimaste famose, Marc Bloch paragonò lo storico "all'orco della fiaba" che sa che "là dove fiuta carne umana", troverà "la sua preda".  Era un modo suggestivo di dire che l'oggetto di studio della storia sono gli uomini e il trasformarsi della loro vita nel tempo.  Si tratta di un'idea che tanti decenni dopo possiamo, forse, dare per scontata ma che nella prima metà del '900 rappresentò una vera e propria rivoluzione negli studi storici. Bloch fu uno dei grandi innovatori che si posero il problema di trasformare la storia in una disciplina scientifica, allargandone i confini e sottraendola alle infinite manipolazioni cui era stata sottoposta, nel corso dei secoli, per fini politici o letterari. Alessandro Barbero, in studio con Paolo Mieli, ripercorre la vita del grande storico francese fino al tragico epilogo della sua fucilazione per mano dei nazisti nel 1944. In studio con Paolo Mieli, il professor Alessandro Barbero.

  9. Profumo di Pizzi

    La narrazione di questo episodio segna una netta linea di demarcazione, non solo nel contenuto ma anche nello stile visivo, trasportando lo spettatore nel cuore dell'influenza e della vita privata della famiglia Leone. Il racconto vive una trasformazione visiva: il bianco e nero cede il passo al colore. Questo cambiamento simboleggia l'ingresso in una nuova epoca, più vivida e vicina alla contemporaneità, segnando il passaggio dalla memoria storica alla cronaca più recente.

  10. Ora tocca a noi - Storia di Pio La Torre

    Il 30 aprile 1982 il segretario regionale del PCI Pio La Torre perse la vita insieme al suo autista e amico Rosario Di Salvo per mano di un commando mafioso.

  11. Oro bianco. L'avventura della gomma dall'Amazzonia alle multinazionali

    Un'inchiesta a colori sull'odissea di una materia prima, croce e delizia del nostro secolo.

  12. Rai News Giorno
  13. Questo Secolo: 1943 e dintorni

    Nella sesta puntata sono ripercorsi gli avvenimenti che si susseguirono tra il 25 luglio e l'8 settembre 1943, dalla caduta del fascismo al giorno dell'armistizio. La fine del regime di Mussolini viene analizzata da politici e uomini di cultura: tra questi Alberto Moravia, Gian Carlo Pajetta, Annio Bignardi e Giorgio Pini.

  14. L'Olimpiade moderna. Fatti e personaggi nella storia dei giochi

    Le immagini delle olimpiadi della pace, assegnate al Belgio sconvolto dalla guerra. Si iscrissero 29 nazioni con 2550 atleti.

  15. Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO

    La serie costituita da 111 dei 937 siti archeologici riconosciuti di palafitte, localizzati in sei Paesi attorno alle regioni alpine e subalpine dell'Europa, è composta da resti di insediamenti preistorici che coprono un arco temporale che va dal 5000 al 500 a.C., situati sott'acqua, sulle rive dei laghi, lungo i fiumi o nelle zone umide. Le eccezionali condizioni di conservazione dei i materiali organici, determinate dal fatto che i luoghi sono saturi d'acqua, combinate con ampie ricerche archeologiche sottomarine e ricerche in molti campi delle scienze naturali, come l'archeobotanica e l'archeozoologia, negli ultimi decenni si sono interconnesse così da fornire una percezione straordinariamente dettagliata del mondo delle prime società agricole in Europa. Le informazioni precise sull'agricoltura, la zootecnia, lo sviluppo della metallurgia, in un periodo di oltre quattro millenni, coincide con una delle fasi più importanti della recente storia umana: l'alba della società moderna. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Con la collaborazione di Arnaldo Donnini, Sergio Macedone, Vincenzo Reale. Edizione a cura di Antonio Masiello.

  16. Il giorno e la storia

    Persone, eventi e ricorrenze del 24 giugno 2026.

  17. Passato e Presente

    Cassius Clay: la sua vita è un susseguirsi di imprese, dentro e fuori dal ring. La prima la compie alle Olimpiadi di Roma del 1960, dove vince la medaglia d'oro dei pesi mediomassimi. Nel 1964 la vittoria su Sonny Liston gli fa conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi. Il pugile diventa il campione spavaldo e istrionico che il mondo impara a conoscere. Con l'adesione alla religione islamica Clay cambia il suo nome in Muhammad Ali e si avvicina alle posizioni della Nation of Islam, trasformandosi presto in un simbolo delle battaglie per l'emancipazione del popolo afroamericano. Nel 1967 si rifiuta di andare a combattere in Vietnam per motivi religiosi e il suo diventa un potente gesto di disobbedienza civile. La scelta gli costa il titolo mondiale e l'allontanamento dalla boxe. Solo negli anni '70 può tornare sul ring. Nel 1974 affronta a Kinshasa, capitale dello Zaire, il detentore del titolo, George Foreman. L'incontro acquista subito un sapore mitico e catalizza l'interesse del mondo intero. Ali batte Foreman e riconquista il titolo mondiale, entrando definitivamente nella leggenda. In studio con Paolo Mieli, il professor Mauro Canali.

  18. L'Italia della Repubblica

    Ripercorriamo i momenti salienti della storia della Repubblica Italiana, dalla fine della seconda guerra mondiale all'ingresso dell'Italia nell'Euro, con l'ausilio di testimonianze e filmati d'epoca.

  19. Luci per Ustica

    Le luci del titolo sono le 81 lampadine che si accendono e si spengono al ritmo di un cuore, volute dall'artista Christian Boltanski nel Museo bolognese per la Memoria di Ustica in ricordo della tragedia dell'aereo DC9 dell'ITAVIA caduto il 27 giugno 1980. Una per ciascuna delle vittime, 81 persone a bordo.

  20. Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria

    Il docufilm diretto da Ambrogio Crespi e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Palermo, vuole mantenere viva la memoria dei due magistrati, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e della loro lotta contro la mafia.

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